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Incontro con Nichi Vendola a Perugia – cena di sottoscrizione

14/05/2010 ore 19.00 – 22.00, Ristorante Sodalizio S.Martino Via Pontani 15 (accanto all’istituto Capitini) Perugia

UMBRIA: INCONTRO CON NICHI VENDOLA – CENA DI SOTTOSCRIZIONE

L’orario (ore 19) è dovuto a successivi impegni del portavoce nazionale di
SEL, a Perugia per partecipare ai lavori della marcia per la pace Perugia-
Assisi.
VISTO L’ALTO NUMERO DI ADESIONI PERVENUTE, SIETE PREGATI DI COMUNICARE LA
VOSTRA IL PRIMA POSSIBILE.

INFO E PRENOTAZIONI: Perugia 335480424, 3357214506, 3387967174, 3930821947,
3472733412. Zona Trasimeno 3470754838. Todi-Marsciano 3493691186. Alto Tevere
3406935137
. Gubbio 3356757680. Terni 3292506711. Spoleto 3333191022. Bastia-
Assisi 3402646661

REGIONI A CONFRONTO

Il trasporto pubblico locale nelle città viene tagliato ovunque e diminuisce l'uso dei trasporti pubblici specie in Umbria e diminuisce anche il traffico merci su ferrovia; il verde Urbano in Umbria diminuisce (e si vede!); l'energia prodotta da fonti rinnovabili cresce poco nella nostra regione, come anche il grado di diffusione di internet.

La nostra regione va bene su educazione, sanità, occupazione femminile.

Eccovi una rassegna di tabelle con i dati dei principali indicatori economici delle regioni in cui si è votato il 28-29.
 La trovate su questo sito: www.lavoce.info

La banca del voto

Stefano Briganti - Il candidato SEL per Città di Castello e l'Alto Tevere UmbroJaska ha 25 anni e, come Monica Bellucci, viene da Città di Castello; anzi, è più tifernate di lei, perché Monica è di Lama, un paese ad una decina di km, nel Comune limitrofo di San Giustino. Il nome Jaska non è propriamente umbro, e neppure il suo cognome: Jaskarandeep Singh Gakhal è infatti originario del Punjab, Stato dell’India settentrionale ai confini con il Pakistan, ma all’età di 6 anni è arrivato in Italia con la sua famiglia.

Ha fatto qui le elementari, le medie, il liceo scientifico-tecnologico ed ora studia Scienze Politiche a Perugia. Gli ultimi 19 anni della sua vita li ha trascorsi dunque in Italia, così come i suoi genitori, e vorrebbe restare qui anche per la sessantina (speriamo abbondante) che ancora gli rimane: questa è casa sua, punto. Eppure, su internet si fa chiamare spesso Jaska Trasmigrante e normalmente mette nel suo profilo Facebook l’immagine di un uomo con la valigia, perché è così che si sente. O meglio, perché è così che lo costringiamo a sentirsi.

«Faccio parte di quella consistente fetta del popolo italiano che, un secolo dopo il suffragio universale maschile e mezzo secolo dopo il voto alle donne, non potrà votare in queste elezioni. Per noi si sono dimenticati di applicare le regole della democrazia, per noi nessuno si è strappato le vesti. Noi siamo gli immigrati, siamo i figli degli immigrati e dei rifugiati, nati in Italia o arrivati qui da piccoli. Le normative vigenti sanciscono per noi lo status di cittadini di serie B. Fintantoché le leggi non cambiano non potremo essere gli Obama italiani, ma nemmeno insegnanti, avvocati, magistrati, impiegati e dirigenti pubblici, ingegneri, architetti, notai, vigili del fuoco, poliziotti, militari, bidelli, autoferrotranvieri e qualsiasi altra attività che preveda l’accesso mediante concorso pubblico».

A fronte di quei milioni di italiani che in queste ore stanno disertando le urne, Jaska morirebbe dalla voglia di votare. Perché la sua Regione sta eleggendo un nuovo presidente e lui – che pure è impegnato in politica – non può partecipare alla scelta, per almeno due motivi: il primo è che, nonostante sia italiano di fatto, è ancora straniero di diritto, a causa di una legge sulla cittadinanza che aspetta solo di essere cambiata; il secondo è che, cittadinanza o meno, l’Italia non ha ancora applicato quella disposizione della convenzione di Strasburgo che estende il diritto di voto alle amministrative anche ai residenti non comunitari. Vorrei lanciare una provocazione, ma è una provocazione seria: se c’è tra i lettori di questo blog (o tra i loro conoscenti) un cittadino italiano residente in Umbria che magari non sarebbe andato a votare, perché la politica non gli interessa o perché non si riconosce in nessun candidato, contatti tra oggi e domattina Jaska (jaska.singh@gmail.com) e vada a votare a nome suo. Tenetemi aggiornato: se funziona questa specie di banca del voto, abbiamo inventato una nuova forma di disobbedienza civile.

P.S. Non vorrei esagerare, ma proviamoci lo stesso: se c’è qualche ragazzo di seconda generazione che ha lo stesso problema di Jaska, scriva nel testo dei commenti il proprio nome, la propria mail e la Regione (o il Comune, se deve eleggere anche un sindaco) in cui risiede ma non ha diritto di voto. Non si sa mai.

--
Andrea Sarubbi

Fonte: http://www.andreasarubbi.it/

Videolettera di Nichi Vendola agli elettori dell'UMBRIA



L'intervento di Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia Libertà, nella manifestazione di Piazza del Popolo. L'intervento più appassionato, l'intervento più applaudito.