SE NON ORA, QUANDO?
Cogliamo l’occasione offertaci dalla mobilitazione delle donne italiane di Domenica 13 Febbraio per lanciare un appello ai partiti della coalizione di centro-sinistra di Città di Castello, che si stanno ancora affannando nella ricerca dei candidati a sindaco per le elezioni amministrative del prossimo 15 Maggio.
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, si sacrifica, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti e genitori anziani. In tante sono impegnate nella vita pubblica, nei partiti, nei sindacati, nel volontariato. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità ottenute col sacrificio di tante generazioni di donne che hanno contribuito a costruire la nazione democratica così come la conosciamo oggi. Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile. Noi di Sinistra Ecologia Libertà chiediamo ai partiti della coalizione di centro-sinistra che si appresta ad affrontare l’agone elettorale di dare un segno in questa direzione. E’ rimasto ormai pochissimo tempo, perché la presentazione delle liste elettorali e delle firme incombe. E le primarie, da noi ed in maniera inascoltata indicate fin dal primo momento come strumento efficace di risoluzione delle controversie, sembrano sempre di più praticabili solo come una forzatura. Oggi, l’unico modo davvero efficace di mantenere unito il centro-sinistra cittadino sarebbe quello di abbandonare le velleità personalistiche e i “riti” partitocratici. E’ora di presentare subito il programma e i candidati alla coalizione; ma meglio sarebbe il convergere su una figura super partes e particolarmente rappresentativa dei tempi che viviamo. Meglio, quindi, se questa figura fosse la figura di una donna: di una lavoratrice precaria. E’ arrivata l’ora di uscire da questo pantano. E se non ora, quando? Mauro Rossi (portavoce Sinistra Ecologia Libertà circolo Altotevere Umbro) ALLE ORIGINI DEL “MARCHIONNISMO”E così Sergio Marchionne ha deciso che Torino non sarà più la "capitale dell'auto", ma tutt'al più UNA delle capitali dell'auto... Coloro che credevano, o speravano, che gli appetiti di Marchionne sarebbero stati placati dall'accordo ricattatorio di Mirafiori sono stati serviti: esportare quelli che Marchionne definisce "centri direzionali" vuol solo dire impoverire il know-how italiano; tutto il settore legato alla progettazione e, in definitiva, impoverire tutto quell'indotto che attorno ad una FIAT torinese ed italiana ruota. C'è, io credo, molta ingenuità in coloro che si illudono di placare la sete inesauribile del capitalismo: il capitalismo non può che espandersi, sempre. Perché il capitale è quello che si "forma"; è quello, ovvero, che contiene intrinsecamente un movimento dinamico. Il capitale non può "fermarsi", perché nel fermarsi perderebbe quella che è la sua caratteristica precipua: un capitale fermo è un capitale non più dinamico, ma un capitale che perde terreno nei rispetti di un'altro capitale che, immediatamente, sorgerebbe per sovrastarlo con la sua dinamicità. Ogni concessione a Marchionne sarà, per questo, sempre seguita da nuove richieste. Ogni ricatto sarà, necessariamente, seguito da un altro ricatto. In realtà, è fin troppo facile scorgere nel "Marchionnismo" i segni di quel processo che il grande economista conservatore Josef Schumpeter descriveva con grande lucidità intellettuale già negli anni 40 del 900. La trasformazione della "proprietà", cui l'inizio della massiccia diffusione della "Società per Azioni" ha dato una decisa e decisiva svolta, è la trasformazione della FIAT in una spersonalizzata società finanziaria. Una società non più, dunque, riconducibile alla grande e classica famiglia di industriali (nel nostro caso gli Agnelli), ma ad un ben consolidato ed impersonale duopolio: grandi e piccoli azionisti. Che Ed in realtà, l'accordo di Mirafiori non era certo finalizzato ad una maggior produttività (a questo basterebbe, a ben pensarci, che Lo stesso segnale che lancia oggi, ipotizzando una FIAT sempre più internazionalizzata, e quindi sempre meno permeabile dalle pastoie che gli stati nazionali ancora si permettono di “costruire”. E' ormai chiaro a tutti che ad un capitalismo internazionale non possono corrispondere stati nazionali. Oggi sta avvenendo, in ben altra scala, ciò che avvenne nel medioevo, quando i primi mercanti trovavano insopportabili certi vincoli "statuali" (qualcuno forse ricorderà l'esclamazione: "un fiorino!", pronunciata dal doganiere nel celebre film "Non ci resta che piangere"). L'incongruenza fra economia e stato produsse, allora, la "lex mercatoria": la legge del mercato, e questa "legge" sopravanzò gradualmente l'istituzione feudale, dando origine, in Italia, alla Signoria, e altrove ai primi embrioni dello stato nazionale. Difficile dire cosa produrrà, oggi, la "lex mercatoria". Alla internazionalizzazione del capitale dovrebbe, razionalmente, corrispondere l'internazionalizzazione dell'istituzione politica, ma non sembra questa la strada. All'inadeguatezza dello stato nazionale, ancor oggi legato alla visione classica ottocentesca del "sangue e del territorio", si sta invece rispondendo con la riscoperta delle "piccole patrie", ovvero con il riproporre la stessa visione, ma ancor più definita e precisa nei suoi confini. La stessa cosa sta avvenendo ad altri livelli, quale quello sindacale, dove all'inadeguatezza del contratto nazionale si sta rispondendo con un tipo di contratto, quello aziendale, ancor più definito e specifico. Quanto ci sia di razionale (ma ci accontenteremmo anche di un "ragionevole") in tutto ciò è ben difficile capirlo. Mauro Rossi (portavoce Sinistra Ecologia Libertà circolo "Altotevere Umbro") APPELLO DI VERINI CONDIVISIBILE: L’UNITA’ PRIMA DI TUTTOSinistra Ecologia Libertà Altotevere Umbro crede che l’appello lanciato da un alto esponente del Partito Democratico, come l’on. Walter Verini, rappresenti un prezioso stimolo per tutta una coalizione di centro-sinistra che ancora stenta, ed è un eufemismo, a trovare quell’unità di cui SEL ha sempre sostenuto l’assoluta necessità. Ci sembra sia arrivato il momento di dire basta al tatticismo esasperato, all’attendismo, a decisioni prese in “segrete stanze” ove fervono trattative frenetiche sui nomi dei possibili candidati, ma dove manca un’idea più “alta” della politica, un’idea sul come riuscire a superare questa drammatica fase dell’economia e della società del nostro comprensorio. SEL crede sia indispensabile una decisa accelerazione sul processo verso il candidato unitario del centro-sinistra. Crediamo che i numerosi distinguo, i tentennamenti, i personalismi, le prese di posizione a mezzo stampa cui assistiamo negli ultimi tempi non servano. Ciò che serve è invece mettersi responsabilmente al servizio di un progetto per il futuro della città, anche aprendosi a nuovi soggetti che rappresentino nuove energie ed un nuovo impegno nella gestione della cosa pubblica. Se si intendesse davvero lavorare seriamente in questa direzione, Sinistra Ecologia Libertà è pronta a fare la sua parte, a mettere in subordine tattiche e “politicismi” e a presentare alla coalizione i propri punti programmatici sulle tematiche dei rifiuti, della sanità, del piano regolatore e di tutte quelle istanze che, oggi più che mai, richiedono politiche concrete e inconfondibilmente di sinistra. Mauro Rossi (portavoce SEL Altotevere Umbro)
Tesseramento 2011 - La Partita è apertaParte il tesseramento a Sinistra Ecologia e Liberta per l'anno 2011. Per tesserarsi e vedere i dati del 2010, clickate pure qui COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA: E’ ORA DI FARE I NOMIIl Circolo “Altotevere-umbro” di Sinistra Ecologia e Libertà intende esprimere il proprio rammarico per una situazione politica che vede la coalizione di centro-sinistra di Città di Castello ancora alle prese con attendismi e distinguo dei quali si farebbe volentieri a meno. Eppure, nell’ultimo “tavolo del centro-sinistra”, tenutosi lo scorso 28 Dicembre, era parsa prevalere una linea di responsabilità che faceva ben sperare, e che prevedeva la “perimetrazione” della coalizione attraverso una condivisione di metodo che prevedeva, prima, la discussione sull’eventualità di raggiungere un accordo su di un candidato condiviso da tutte le forze che compongono il centro-sinistra. Poi, se questo non fosse stato possibile, il ricorso ad elezioni primarie era stato indicato come lo strumento più efficace onde ricomporre le divisioni. Questo è (o forse dobbiamo dire era?) il metodo attorno cui è stato possibile parlare di una coalizione di centro-sinistra già definita. Sinistra Ecologia e Libertà chiede con forza che i partiti del centro-sinistra tifernate si assumano le proprie responsabilità, e che si proceda senza ulteriori indugi alla presentazione dei candidati a sindaco prima del 20 Gennaio, che è, come d’accordo, il termine ultimo stabilito per il tentativo di trovare un candidato unitario. Sinistra Ecologia e Libertà, una formazione politica che ha nel suo stesso DNA la coesione e l’unità del centro-sinistra, ritiene pertanto opportuno che il “tavolo del centro-sinistra” si riunisca prima di tale data, perché il tempo a disposizione è ormai poco. Ed è pronta a fare la sua parte, con la lealtà e la coerenza che ha sempre dimostrato. Mauro Rossi (portavoce circolo “Altotevere-umbro” Sinistra Ecologia e Libertà)
SEL Altotevere umbro: Solidarietà alla FIOMIl Circolo Sinistra Ecologia e Libertà Altotevere-umbro intende far presente la propria solidarietà ai lavoratori metalmeccanici della FIOM. L’accordo del 23 Dicembre 2010, firmato da tutte le organizzazioni sindacali esclusa Nello specifico, ci sembra particolarmente grave il concetto, che l’accordo fa passare, circa una produttività da ricavarsi esclusivamente sul lavoratore, imponendo ritmi altissimi tramite la nuova metrica “Ergo-uas”; creando forti penalizzazioni in caso di malattia; triplicando le ore di lavoro straordinario obbligatorio. E questo, proprio nel momento in cui l’OCSE ha certificato che il lavoratore italiano, con 1773 ore annue, è ai primissimi posti nel mondo per ore lavorate. L’accordo smantella, di fatto, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che non sarà applicato alle aziende del gruppo FIAT, e la stessa rappresentanza sindacale. Perché solo le organizzazioni sindacali esterne, firmatarie dell’intesa, potranno nominare propri rappresentanti. Sinistra Ecologia e Libertà Altotevere-umbro crede che tutto questo rappresenti, oltre che uno scaricare sui lavoratori responsabilità che sono invece di ordine manageriale (scarso “appeal” dei prodotti) quando non politico (mercato “drogato” dagli aiuti di stato), anche un’intollerabile deriva anti-democratica, in quanto ciò che viene minato alle fondamenta è il diritto del lavoratore ad essere rappresentato anche da sigle sindacali che scelgono di non firmare accordi-capestro come quello di Mirafiori, o di scegliersi propri rappresentanti, autonomi dai vertici delle burocrazie sindacali esterne all’azienda. Di fronte a tutto questo, le incertezze o addirittura gli assensi a Marchionne che sono stati espressi nei giorni scorsi anche da esponenti di forze politiche progressiste dicono molto sullo sbando culturale, morale e politico di questo paese. È più che mai necessario che la sinistra tutta sostenga con forza ed in modo unitario le ragioni del no all'accordo. Mauro Rossi (portavoce Sinistra Ecologia e Libertà Altotevere-umbro)
ELEZIONI A CITTA' DI CASTELLO: IL TEMPO STA STRINGENDOSinistra Ecologia e Libertà ha, nei giorni scorsi, rivolto un invito a tutti i partiti della coalizione di centro-sinistra, e in particolare al partito di maggioranza relativa, il Partito Democratico, affinché venisse convocato in tempi brevi il "tavolo del centrosinistra". Al nostro appello non è stata data risposta. Eppure è noto a tutti, o quantomeno dovrebbe esserlo, che è di fondamentale importanza verificare subito se esiste la possibilità di una convergenza su di un candidato unitario: troppo grande è il rischio che il centro-sinistra tifernate ripresenti la solita, e ormai "storica" spaccatura. I tempi stanno drammaticamente stringendo. Se si continuerà in questo irresponsabile attendismo non sarà più possibile organizzare le elezioni primarie, il solo ed efficace strumento che, in mancanza di una condivisione sul candidato, permetterebbe al centro-sinistra di presentarsi forte ed unito alla prossima tornata elettorale amministrativa. Ribadiamo con forza che tergiversare in un momento come questo, prendere tempo per risolvere le divisioni interne ai partiti, significa solo sottovalutare irresponsabilmente una situazione politica del centro-sinistra cittadino che sta già presentando allarmanti crepe. Non vorremmo che certi segnali prefigurino l'ennesima e catastrofica divisione: la gravità del quadro sociale ed economico della nostra città richiede scelte forti e condivise, non irresponsabili e partitocratiche divisioni. Per questo, SEL si appella nuovamente affinché perlomeno la convocazione del "tavolo del centro-sinistra" avvenga prima di Natale. Se questo non avvenisse, Sinistra Ecologia e Libertà, una formazione politica che ha nel suo stesso DNA la coesione e l’unità del centro-sinistra italiano, è pronta a fare la sua parte, e a prendersi la responsabilità di una convocazione da tenersi prima della fine dell'anno. Mauro Rossi (portavoce Sinistra Ecologia e Libertà Altotevere umbro) SEL CHIEDE L’IMMEDIATA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO DEL CENTROSINISTRAIl coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà si è incontrato venerdì 10 Dicembre con il segretario provinciale Faina e altri membri della segreteria provinciale per fare il punto sullo stato di radicamento di SEL a Città di Castello e nel territorio alto tiberino. Si è discusso della crisi sociale ed economica del paese, delle lotte operaie e sindacali per la difesa dei diritti del lavoro e contro la sua precarizzazione, della forte mobilitazione degli studenti e degli insegnanti universitari contro la Riforma Gelmini e della necessità che attraverso l’iniziativa di SEL e del centro-sinistra si operi una svolta democratica contro la destra del governo Berlusconi, che ha portato il paese a livelli di abiezione e disagio mai visti in precedenza. La credibilità che SEL si è conquistata attraverso la leadership di Vendola deve sollecitare l’organizzazione di circoli politici in tutto il territorio nazionale, affinché una nuova sinistra, forte, unitaria, rigorosa nei principi e responsabile, contribuisca alla rinascita economica e democratica del paese. Nell’incontro di venerdì si è discusso anche degli aspetti programmatici legati al rinnovo del Consiglio Comunale di Città di Castello nella primavera del 2011. SEL ritiene che sia indispensabile una seria iniziativa politica che ricostruisca a Città di Castello un centro-sinistra unito, forte, rappresentativo degli interessi sociali e culturali di questa parte politica. Per questo obiettivo la scelta del Programma e del candidato a sindaco è di fondamentale importanza e complessità. SEL chiede che il “Tavolo del centro-sinistra” di Città di Castello si riunisca nei prossimi giorni per discutere dei punti programmatici di maggior rilievo e strategicità (sviluppo economico, green economy, piano regolatore, politiche sociali e della partecipazione, piano dei rifiuti), nonché dei criteri per la scelta del candidato a sindaco. E’ di grande importanza che si verifichi subito la possibilità di scegliere un unico candidato/a che corrisponda al profilo politico e culturale che il centro-sinistra Cena del circolo
Cari amici e compagni
Venerdì 10 Dicembre, alle ore 20.00, si terrà presso il ristorante "Il Boschetto" di Città di Castello la cena sociale del circolo "Altotevere umbro" di Sinistra Ecologia e Libertà. Vi invitiamo a contattare Mauro Rossi (3486415378) o mandandare una mail a: selaltotevereumbro@gmail.it
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